Ambliopia – Occhio Pigro

Per ambliopia o occhio pigro si intende una funzione visiva inferiore alla norma in uno o raramente in entrambi gli occhi, in assenza di patologie oculari; è in sostanza un mancato sviluppo della funzione visiva dell’occhio. Il termine ambliopia deriva dal greco e significa letteralmente “occhio pigro”.

Si presenta quando le cause che la producono agiscono durante il periodo di sviluppo del sistema visivo, nei primi 7-8 anni di vita, quindi solo i bambini sviluppano ambliopia. L’ambliopia è causata da un qualunque fattore che riduca l’input visivo di un occhio.

Cause dell’occhio pigro (ambliopia)

Le principali cause sono:

Anisometropia: differenza di difetto refrattivo tra i due occhi (ambliopia anisometropica), in questo caso i genitori e il pediatra possono non sospettare la malattia perché gli occhi rimangono perfettamente dritti e perché l’altro occhio vede perfettamente. Perciò, tipicamente, i bambini con questo tipo di ambliopia non fanno una visita oculistica e la diagnosi viene ritardata fino al primo screening visivo. Questo va fatto solitamente entro i 3 anni di vita.

Strabismo: qualsiasi deviazione oculare che non permetta la visione binoculare può essere causa di ambliopia (ambliopia strabica). Ovviamente sarà colpito da ambliopia l’occhio strabico.

Deprivazione sensoriale: qualsiasi ostacolo alla formazione dell’immagine sulla retina di un occhio (cataratta congenita, leucomi corneali, opacità vitreali, ptosi severa etc.) può provocare ambliopia in quell’occhio. Senza un trattamento molto precoce, questi bambini avranno per sempre una visione molto bassa in quell’occhio.

Una differenza di 2/10 tra un occhio e l’altro non giustificata da altre cause è sufficiente e necessaria per porre diagnosi di ambliopia. Accertare ciò è relativamente semplice nei bambini dai 3 anni di età ma, poiché l’ambliopia è più facilmente curabile quanto più precoce è la diagnosi, ci si può basare su elementi indiretti durante la visita dei bambini sotto i 3 anni (mancata alternanza di fissazione, reazione negativa del bambino alla chiusura di un occhio, refrazione oggettiva in cicloplegia).

Quale terapia per l’ambliopia?

Il trattamento precoce dell’occhio pigro è sempre la strategia terapeutica migliore. Se necessario è possibile correggere con occhiali o lenti a contatto bambini anche di poche settimane di vita per correggere gli errori refrattivi. Una volta individuata la causa dell’ambliopia, la funzione visiva dell’occhio ambliope va riabilitata. Esistono diversi trattamenti riabilitativi che possono anche essere associati.

Il principale e il più efficace rimane l’occlusione a pelle dell’occhio fissante (non ambliope). L’oculista pediatra potrà consigliare il migliore regime di occlusione nello specifico caso.

L’obiettivo della terapia è di assicurare la migliore vista possibile in ciascun occhio. Normalmente l’occlusione è interrotta prima degli 8 anni. Anche la penalizzazione dell’occhio fissante può essere, in casi selezionati, un buon trattamento, essa può essere farmacologica, oppure ottica. Alcuni casi di ambliopia possono essere resistenti alla terapia.



L’ambliopia classicamente definita occhio pigro è una patologia che si può riconoscere precocemente in un bambino molto piccolo per questo sono consigliate delle visite già alla nascita in ospedale e poi ai tre anni d’età e successivamente ai sei anni. L’ambliopia è una patologia che si instaura nei primissimi anni di vita in seguito al non uso di un occhio.

Questo può essere dovuto alla presenza di un difetto refrattivo come l’astigmatismo, l’ipermetropia, la miopia che disturbano la visione di un occhio quindi a quel punto l’occhio lavora male e di conseguenza la vista non riesce a svilupparsi o in presenza di uno strabismo è facile da immaginare che un occhio deviato, quindi un occhio storto non venga utilizzato e di conseguenza non riesca a sviluppare quella che sarà la sua visione. Altre patologie sono la ptosi, la cataratta, che sono elementi che disturbano totalmente la visione e ovviamente in quel caso sarà eliminata del tutto la funzionalità di quell’occhio e quindi non riuscirà a svilupparsi anche in questo caso.

Quindi prima cosa importante sarà quella di risolvere la causa e quindi nella presenza di un astigmatismo, di un’ipermetropia o una miopia, con un semplice uso di occhiali correttivi sarà possibile mettere a fuoco l’immagine, quindi quell’occhio sarà nella condizione ottimale per poter vedere e poter così lavorare bene e sviluppare la vista.

Nel caso di strabismi, se è uno strabismo elevato con un angolo di elevazione marcato, sarà giusto correggerlo chirurgicamente, metterlo in asse per permettergli così di essere utilizzato e così nella ptosi e nella cataratta. Il passo successivo sarà quello di, una volta aver risolto e messo in condizione ottimale l’occhio per poter vedere,  quello della terapia occlusiva, il cosiddetto bendaggio.

Si tratta dell’uso di un cerotto posto sull’occhio sano; chiudendo l’occhio sano si permette così all’occhio affetto da ambliopia di funzionare e di recuperare la sua funzionalità visiva. La terapia dell’occlusione va seguita attentamente da uno specialista, da un oculista. In termini di tempo e di durata, all’interno di una giornata, e ci permetterà di recuperare se effettuata entro i sei anni di vita. Dopo i sei anni sarà difficile raggiungere un buon risultato e quindi inutile effettuare la terapia.