Pseudostrabismo ed Epicanto nel Bambino: Quando gli Occhi Sembrano Storti ma Sono Dritti

Pagina aggiornata: Luglio 2026 | Scritta e verificata dalla Dott.ssa M.E. Scarale, Medico Oculista – Torino

Lo pseudostrabismo (o pseudo-esotropia) è l’impressione che gli occhi di un bambino siano deviati verso il naso quando in realtà sono perfettamente allineati. È causato quasi sempre dall’epicanto — una piega di pelle all’angolo interno dell’occhio — insieme a un ponte nasale ancora poco sviluppato. È una condizione benigna, non richiede alcuna cura e si risolve da sola con la crescita. Una visita oculistica serve però a confermare la diagnosi ed escludere uno strabismo vero.

Cos’è lo pseudostrabismo (pseudo-esotropia)?

Si parla di pseudostrabismo — chiamato anche pseudo-esotropia o “falso strabismo” — quando occhi perfettamente diritti sembrano, all’apparenza, deviati verso l’interno. È una situazione molto comune nei neonati e nei bambini piccoli, e mette spesso in allarme genitori e pediatri.

La parola stessa lo spiega: “pseudo” significa falso. Non si tratta di un vero disallineamento degli assi visivi, ma di un’illusione ottica creata dalla conformazione delle palpebre e del naso del bambino. Gli occhi lavorano insieme in modo corretto e la vista si sviluppa normalmente.

La pseudo-esotropia è la forma più frequente di pseudostrabismo e si osserva tipicamente nei primi mesi e anni di vita, quando i tratti del viso non sono ancora del tutto formati. Con la crescita, l’apparente deviazione tende a ridursi fino a scomparire.


Epicanto e le altre cause: perché gli occhi sembrano storti

L’aspetto “strabico” nasce dal modo in cui viene coperta la parte bianca dell’occhio (la sclera) sul lato del naso. Quando la porzione di bianco visibile verso il naso è minore rispetto a quella verso la tempia, il cervello di chi osserva interpreta gli occhi come ruotati verso l’interno. Le cause principali sono:

  • Epicanto: una piega cutanea che parte dalla palpebra superiore e scende verso l’angolo interno dell’occhio, coprendo in parte la sclera nasale. È la causa più comune di pseudo-esotropia nel bambino.
  • Ponte nasale poco sviluppato: nei primi anni la radice del naso è ampia e piatta; questo accentua l’epicanto e rende gli occhi apparentemente più vicini e “convergenti”.
  • Ampio spazio glabellare: una distanza maggiore tra gli occhi (a livello della glabella, sopra il naso) contribuisce all’effetto ottico.
  • Angolo kappa negativo: in alcuni bambini l’asse visivo e l’asse pupillare formano un angolo tale da spostare il riflesso della luce leggermente verso l’esterno, simulando una convergenza degli occhi.

Man mano che il viso del bambino matura, il ponte nasale diventa più definito e sottile e la piega cutanea all’angolo interno si restringe: le due aree bianche ai lati dell’iride si riequilibrano e gli occhi appaiono naturalmente più dritti. Per questo l’epicanto e il conseguente pseudostrabismo si riducono spontaneamente, di norma entro i 3-4 anni di età.

Pseudostrabismo o strabismo vero? La differenza che conta

La domanda cruciale per un genitore è: gli occhi sembrano storti o lo sono davvero? La distinzione è importante perché lo pseudostrabismo è del tutto benigno, mentre uno strabismo vero va diagnosticato e trattato per proteggere la vista e la visione binoculare.

Pseudostrabismo (falso strabismo) Strabismo vero
Cosa succede: gli occhi sembrano deviati, ma gli assi visivi sono correttamente allineati. Cosa succede: uno o entrambi gli occhi sono realmente deviati (verso l’interno, l’esterno, l’alto o il basso).
Riflesso corneale (test di Hirschberg): il puntino di luce è simmetrico e centrato in entrambe le pupille. Riflesso corneale: il puntino di luce è centrato nell’occhio che fissa e decentrato nell’occhio deviato.
Cover test: nessun movimento di riallineamento degli occhi quando se ne copre uno. Cover test: l’occhio scoperto compie un movimento per riprendere la fissazione.
Conseguenze sulla vista: nessuna. Non causa ambliopia né riduzione della vista. Conseguenze sulla vista: se non trattato può portare ad ambliopia (occhio pigro) e perdita della visione tridimensionale.
Trattamento: nessuno. Si risolve con la crescita. Trattamento: occhiali, terapia dell’ambliopia e, quando indicato, chirurgia dei muscoli oculari.

Il test del riflesso corneale, spiegato ai genitori

Il test del riflesso corneale (o test di Hirschberg) è il modo più semplice e immediato per distinguere il vero dal falso strabismo. Si illumina delicatamente il viso del bambino con una piccola luce e si osserva dove questa si riflette sulle due pupille:

  • se il puntino luminoso cade nello stesso punto di entrambi gli occhi → gli occhi sono allineati (pseudostrabismo);
  • se il puntino cade in posizioni diverse nei due occhi → è presente una deviazione reale da approfondire.

È un test che l’oculista esegue in pochi secondi, ma che richiede occhio clinico per essere interpretato correttamente: per questo la valutazione di uno specialista resta il riferimento.

“Il mio bambino sembra strabico”: quando è normale e quando preoccuparsi

Vedere il proprio neonato con gli occhi che sembrano storti o rivolti verso il naso è un’esperienza comune e comprensibilmente preoccupante. Nella maggior parte dei casi si tratta di pseudostrabismo da epicanto, del tutto innocuo. Ci sono però alcuni segnali che rendono opportuna una visita.

✅ Quando è quasi sempre normale (pseudostrabismo) Gli occhi sembrano convergenti solo in certe posizioni dello sguardo o in alcune foto; l’aspetto migliora quando il bambino guarda di lato; è presente una evidente piega cutanea all’angolo interno degli occhi; l’impressione si attenua con la crescita.
⚠️ Quando è bene fare una visita oculistica Prenota un controllo se noti che: un occhio devia in modo costante verso l’interno o l’esterno; il riflesso di luce nelle pupille appare diverso tra i due occhi; il bambino inclina o ruota la testa per guardare; strizza o chiude un occhio, soprattutto in piena luce; la deviazione compare dopo i primi mesi o peggiora; oppure se sei semplicemente in dubbio. Nel dubbio, è sempre meglio far vedere il bambino.

Un punto importante, spesso sottovalutato: la presenza di un epicanto può mascherare un piccolo strabismo reale. Pseudostrabismo e strabismo vero possono coesistere. È questo il motivo per cui, anche quando tutto lascia pensare a un falso strabismo, un esame oculistico rimane il modo più sicuro per togliersi ogni dubbio.

Serve un trattamento?

No. Lo pseudostrabismo non richiede alcun trattamento: non servono occhiali, bende, esercizi o interventi. Non è una malattia, non danneggia la vista e non peggiora nel tempo. Al contrario, tende a migliorare progressivamente man mano che il bambino cresce e i lineamenti del viso si definiscono.

Quindi, niente panico, genitori. Lo pseudostrabismo:

  • non richiede trattamento;
  • si risolve spontaneamente con la crescita;
  • è una condizione benigna che non compromette lo sviluppo visivo.

L’unico “intervento” utile è quello diagnostico: una visita per confermare che si tratta davvero di pseudostrabismo ed escludere condizioni che invece vanno seguite, come lo strabismo vero o l’ambliopia.

La visita oculistica pediatrica a Torino

La visita oculistica pediatrica è indolore, rapida e adatta anche ai bambini molto piccoli. Serve a distinguere con certezza un falso strabismo da uno strabismo reale e a verificare che lo sviluppo visivo proceda correttamente. Durante la visita, lo specialista esegue in genere:

  • Test del riflesso corneale (Hirschberg): per valutare l’allineamento degli assi visivi in modo immediato.
  • Cover test e cover-uncover test: per smascherare deviazioni latenti o manifeste non visibili a occhio nudo.
  • Valutazione della motilità oculare: per osservare come si muovono gli occhi nelle diverse posizioni di sguardo.
  • Esame del riflesso rosso e dello sviluppo visivo: per escludere altre cause di deviazione e controllare la salute oculare complessiva.

Anche in assenza di sintomi, un controllo oculistico nei primi anni di vita è un investimento sulla prevenzione in età pediatrica: strabismo e ambliopia si trattano con risultati tanto migliori quanto prima vengono individuati.

La Dott.ssa Maria Elisa Scarale, medico oculista specializzata in strabismo pediatrico e dell’adulto, riceve a Torino e si occupa da oltre vent’anni della diagnosi e del trattamento dello strabismo nel bambino e nell’adulto in Piemonte.

FAQ – Domande Frequenti dei Genitori

Q1: Il mio bambino sembra strabico ma il pediatra dice che è normale: può essere pseudostrabismo?

Sì, è la situazione più frequente. Nei primi anni di vita moltissimi bambini hanno un epicanto (una piega di pelle all’angolo interno dell’occhio) e un ponte nasale ancora poco sviluppato: questo copre una parte del bianco dell’occhio verso il naso e crea l’illusione che gli occhi siano deviati verso l’interno. È il cosiddetto pseudostrabismo o pseudo-esotropia. Gli occhi, in realtà, sono perfettamente allineati. Una visita oculistica pediatrica conferma la diagnosi ed esclude uno strabismo vero.

Q2: Come faccio a distinguere lo pseudostrabismo dallo strabismo vero?

Il metodo più semplice è il test del riflesso corneale (test di Hirschberg): si osserva dove si riflette una piccola luce sulle due pupille. Nello pseudostrabismo il riflesso luminoso è simmetrico e centrato in entrambi gli occhi. Nello strabismo vero, invece, il riflesso appare centrato nell’occhio che fissa e decentrato nell’occhio deviato. Se noti che il puntino di luce cade in posizioni diverse nei due occhi, è opportuna una visita specialistica.

Q3: Lo pseudostrabismo va curato?

No. Lo pseudostrabismo è una condizione benigna che non richiede alcun trattamento, non danneggia la vista e non necessita di occhiali, bende o interventi. Tende a ridursi e a scomparire spontaneamente con la crescita: man mano che il ponte nasale si sviluppa e la piega epicantica si restringe, gli occhi appaiono progressivamente più dritti, di solito entro i 3-4 anni di età.

Q4: L’epicanto sparisce da solo?

Nella maggior parte dei casi sì. L’epicanto è una caratteristica anatomica molto comune nei bambini piccoli e tende a ridursi spontaneamente con la maturazione del viso e lo sviluppo del ponte nasale, generalmente entro i primi anni di vita. Non è una malattia e, di per sé, non compromette la vista né lo sviluppo visivo del bambino.

Q5: A che età va fatta la prima visita oculistica se il bambino sembra strabico?

Se noti che gli occhi del bambino sembrano deviati, o se il riflesso di luce nelle pupille appare diverso tra i due occhi, è bene programmare una visita oculistica pediatrica senza attendere. In assenza di segnali, gli specialisti raccomandano comunque un controllo oculistico nei primi anni di vita per intercettare precocemente strabismo e ambliopia (occhio pigro), condizioni che si trattano tanto meglio quanto prima vengono individuate.

Q6: Un bambino può avere insieme pseudostrabismo e strabismo vero?

Sì, ed è proprio per questo che la visita è importante. La presenza di un epicanto può mascherare un piccolo strabismo reale, rendendolo difficile da riconoscere a occhio nudo. Solo un esame oculistico completo, con test del riflesso corneale e cover test, permette di stabilire con certezza se la deviazione è solo apparente o se coesiste un vero disallineamento da trattare.

Q7: Lo pseudostrabismo peggiora la vista o causa l’occhio pigro?

No. Lo pseudostrabismo è un’illusione ottica dovuta alla conformazione delle palpebre e del naso: gli occhi sono allineati e lo sviluppo visivo procede normalmente. L’occhio pigro (ambliopia) è invece legato a uno strabismo vero o a un difetto di vista non corretto. Escludere queste condizioni con una visita è il modo migliore per stare tranquilli.

Q8: A chi posso rivolgermi a Torino per una visita sullo strabismo del bambino?

La Dott.ssa Maria Elisa Scarale, medico oculista specializzata in strabismo pediatrico e dell’adulto, riceve a Torino e si occupa in Piemonte della diagnosi dello strabismo e dello pseudostrabismo nel bambino. La visita è indolore, adatta ai più piccoli e permette di distinguere con precisione un falso strabismo da uno strabismo reale.

Dott.ssa Maria Elisa Scarale, medico oculista a Torino

Questa pagina è stata scritta e verificata da:

Dott.ssa Maria Elisa Scarale

Medico Oculista – Specialista in Strabismo e Chirurgia Oculare

Laureata in Medicina e Chirurgia con lode e specializzata in Oftalmologia con lode presso l’Università di Bologna (Prof. Emilio C. Campos). Già laureata in Ortottica con lode. Vanta un’esperienza ventennale nel trattamento dello strabismo nel bambino e nell’adulto, con tecniche chirurgiche mini-invasive. È stata consulente oculista della Juventus Football Club. Ha completato un’Observership in Neuro-Oftalmologia presso il Bascom Palmer Eye Institute di Miami. Autrice di pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali. Riceve a Torino.

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Fonti e riferimenti scientifici

Contenuto redatto secondo le indicazioni della letteratura oftalmologica pediatrica. Fonti di riferimento: American Association for Pediatric Ophthalmology and Strabismus (AAPOS); American Academy of Ophthalmology – EyeWiki, voce “Pseudostrabismus”; Manuale MSD, sezione “Strabismo” (Pediatria). L’articolo ha finalità informative e non sostituisce la visita medica.

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