Lo strabismo nell’adulto: è possibile operarsi una seconda volta?

Affrontare un intervento chirurgico per lo strabismo è un passo importante. Ma cosa succede se, a distanza di tempo, gli occhi perdono nuovamente il loro allineamento o si sviluppa un problema di natura opposta? Molti pazienti arrivano nel mio studio di Torino convinti che, avendo già subito un’operazione agli occhi in passato, non ci sia più nulla da fare.
Questa è una convinzione errata che spesso genera sconforto. La chirurgia dello strabismo è in continua evoluzione e ci permette di trattare con successo anche i cosiddetti casi secondari o consecutivi.


Un esempio clinico molto esplicativo è quello dell’exotropia consecutiva. Questa condizione si verifica quando un occhio devia verso l’esterno (exotropia) a seguito di un intervento chirurgico precedentemente eseguito per correggere una deviazione verso l’interno (esotropia o strabismo convergente). È una situazione che può verificarsi nel corso degli anni e che richiede un’attenta valutazione ortottica e chirurgica.

Nonostante l’anatomia dell’occhio sia già stata modificata dal primo intervento, il chirurgo oftalmologo esperto è in grado di ricalibrare la tensione dei muscoli extraoculari. L’obiettivo primario è ripristinare il corretto allineamento visivo, migliorando non solo l’estetica dello sguardo, ma anche la funzionalità visiva globale del paziente, riducendo eventuali fastidi come l’affaticamento visivo o la diplopia (visione doppia).

La correzione di uno strabismo in un paziente precedentemente operato è una procedura che richiede estrema precisione e una profonda conoscenza dell’anatomia oculare, ma è assolutamente fattibile ed efficace. Ogni occhio è unico e necessita di un piano operatorio strettamente personalizzato.

Se vivi una situazione simile, non rinunciare a un corretto allineamento degli occhi. Una visita specialistica è il primo passo per capire quali opzioni terapeutiche sono disponibili per il tuo caso specifico.

Call Now Button